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COMUNICATO STAMPA
A GILBERTO BENETTON
IL PREMIO LEONARDO 2003
Nell'edizione del decennale assegnati anche cinque
Premi Leonardo Qualità Italia a Guido Barilla,
Gianmaria Buccellati, Alberto Bombassei,
Vittorio Frescobaldi, Giannola e Benito Nonino.
Roma - E' Gilberto Benetton il vincitore del Premio Leonardo 2003, importante riconoscimento che, come ogni anno, viene assegnato all'imprenditore italiano che ha dato il massimo contributo, con la sua carriera e le sue attività, al prestigio dell'immagine del nostro Paese nel mondo.
Dal 1995, Gilberto Benetton ha guidato, attraverso Edizioni Holding, la diversificazione dell'attività del Gruppo Benetton, necessaria per acquisire una dimensione adeguata alle sfide del mercato mondiale. Cogliendo le opportunità delle privatizzazioni, ha aggregato una rete di società che, da Autostrade a Telecom Italia, da Autogrill a Grandi Stazioni, offrono servizi e infrastrutture di qualità.
Il Premio è promosso dal Comitato Leonardo, nato dall'iniziativa di un gruppo di imprenditori, artisti, scienziati e uomini di cultura italiani, tra i quali Sergio Pininfarina e Gianni Agnelli, per promuovere ed affermare la "Qualità Italia" nel mondo, anche attraverso la realizzazione di eventi di immagine di alto profilo. Il Comitato, che ha come presidente la signora Laura Biagiotti e che celebra quest'anno il suo primo decennale, vanta l'appoggio operativo di ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero - e di Confindustria, partner di fondamentale importanza per creare sinergie tra mondo dell'impresa, arte, cultura e scienza.
Proprio in occasione del decennale, nel corso della cerimonia di premiazione al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato, sono stati, inoltre, assegnati anche cinque Premi Leonardo Qualità Italia, veri e propri 'Oscar dell'imprenditoria italiana' che sono andati a Guido Barilla, Alberto Bombassei, Gianmaria Buccellati, Vittorio Frescobaldi, Giannola e Benito Nonino. Imprenditori di spicco del 'Sistema Italia' che, nel corso dell'anno, hanno registrato, con la loro azienda, particolari successi sui mercati internazionali.
"L'ispirazione al patronimico di Leonardo - dichiara Laura Biagiotti, Presidente del Comitato - rappresenta soprattutto un grande riconoscimento del 'ben fare' italiano, sia nell'ambito dell'imprenditoria che in quello della ricerca e dell'attività intellettuale. Suo obiettivo principale è la promozione dell'immagine dell'Italia come "sistema paese", anche attraverso la valorizzazione delle personalità più di spicco che incarnano le doti di imprenditorialità, creatività artistica, raffinatezza e cultura che si riflettono nei suoi prodotti e nel suo stile di vita. Ed è per questo che, con particolare orgoglio, possiamo affermare che, in questi dieci anni, siamo cresciuti con la consapevolezza che non solo i nostri prodotti, ma anche il nostro stile, si sono distinti come inimitabili espressioni del genio italiano, apprezzato, ricercato e seguito in tutto il mondo".
Sempre in occasione del decennale del Premio Leonardo, sono stati assegnati sei Premi di Laurea, promossi dal Cavaliere di Gran Croce Gianmaria Buccellati, dal Centro di Firenze per la Moda Italiana, dalla Fondazione Antonio Ratti e dalla Fondazione Biagiotti-Cigna, a neo-laureati che nelle loro tesi abbiano messo in risalto i fattori di potenzialità del sistema di impresa italiano, così variegato e complesso.
Per informazioni:
INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione
Cristiana Ciofalo: 06.44160881 - 333/7211374
I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI
PREMIO LEONARDO 2003
GILBERTO BENETTON
Presidente di Edizione Holding, la finanziaria di famiglia, il Cav. Lav. Gilberto Benetton ha contribuito all'avvio dell'attività del Gruppo Benetton. E' stato nominato Cav. Lav. il 2 giugno 2002.
Presente in circa 120 Paesi del mondo, il Gruppo Benetton crea ricchezza e profitti per gli azionisti e gli investitori.
Dal 1995 Gilberto Benetton ha guidato, attraverso Edizioni Holding, la diversificazione dell'attività, necessaria per acquisire una dimensione adeguata alle sfide del mercato mondiale. Cogliendo le opportunità delle privatizzazioni, ha aggregato una rete di società che, da Autostrade a Telecom Italia, da Autogrill a Grandi Stazioni, offrono servizi e infrastrutture di qualità.
A partire dal 1995:
in Italia il Gruppo ha raddoppiato i ricavi;
la presenza nei Paesi Europei è triplicata (da 3 a 9 Paesi);
è stata realizzata una significativa presenza nell'America del Nord dove il Gruppo ora sviluppa un giro d'affari di circa il 55% del bilancio consolidato ed è leader indiscusso negli aeroporti e nelle autostrade;
l'occupazione complessiva è salita da 7.600 a 37.000 persone, di cui 20.500 nell'America del Nord;
da un'impresa nazionale, com'era nel 1995, si è passati ad una multinazionale di successo leader mondiale nel mercato delle Concessioni, quindi, un vero e proprio generatore di ricchezza e di occupazione per l'Italia.
PREMI LEONARDO QUALITA' ITALIA 2003
GUIDO MARIA BARILLA (Barilla Holding S.p.A.)
Guido Maria Barilla rappresenta la quarta generazione della famiglia. La sua esperienza aziendale nasce sul campo, comincia nel 1982 con lunghi stage in aziende alimentari in Europa e in America. L'Azienda Barilla nasce nel 1877; Pietro Barilla apre a Parma un negozio di pane e pasta: con un torchietto di legno produce 50 Kg. di pasta al giorno. Nel 1910 viene costruito il primo stabilimento e i figli di Pietro Senior, Riccardo e Gualtiero, prendono le redini dell'azienda. Nel 1937 la Pasta Barilla è la prima ad essere venduta completamente confezionata. Lo sviluppo dell'azienda avviene rapidamente con tappe importanti. Barilla, che ha già raggiunto la leadership nel settore in Italia, si inserisce con successo nei mercati internazionali con acquisizioni sul mercato tedesco, francese, greco, turco e americano, solo per citarne alcuni. La forza di ciò è la consapevolezza che la crescita e il confronto siano fattori indispensabili per lo sviluppo dell'Azienda. Il successo dell'internazionalizzazione del prodotto Barilla è dovuto alla capacità di comprendere la diversità degli scenari, in quanto le abitudini alimentari di un paese sono strettamente legate alla storia e alla cultura popolare. La scelta aziendale è stata dunque quella di esportare i propri prodotti, autenticamente italiani, in un'ottica di adattamento degli stessi ai diversi stili alimentari.
Barilla ha il pregio di aver reso celebre all'estero un prodotto tipicamente italiano che, nella semplicità dell'immagine di un piatto fumante, richiama a sé un valore universale quale è quello della famiglia.
ALBERTO BOMBASSEI (Brembo S.p.A.)
Dal 1993 Presidente e Amministratore Delegato della Brembo S.p.A., azienda di famiglia fondata dal padre e dallo zio nel 1961, che conta oggi sul lavoro di 3700 dipendenti da 28 dipendenti dei primi anni '60. Il 1964 costituisce una pietra miliare nella storia dell'Azienda: Brembo inizia a produrre i primi freni a disco italiani diretti al mercato del ricambio. L'azienda di Curno raggiunge la leadership in campo internazionale. La consacrazione a livello tecnologico e della qualità Brembo avviene nel 1975 quando la Ferrari affida alle cure della Brembo la vettura più prestigiosa della Formula 1. Oggi Brembo è un'azienda leader nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di sistemi componenti frenanti di alte prestazioni per auto, moto e veicoli industriali che opera in quindici Paesi nel mondo, dall'Italia all'America Latina e dall'Europa al Giappone. Il Polo scientifico e tecnologico di Stezzano ed il suo celebre "Kilometro Rosso" di Bergamo è all'avanguardia per capacità imprenditoriale e innovazione tecnologica. Alla base della strategia dell'Azienda c'è, oltre alla ricerca di materiali e soluzioni innovative, lo sviluppo della propria attività su nuovi mercati. Per raggiungere questo obiettivo, Brembo si impegna con significativi investimenti di energie e risorse, in collaborazione con Università e Centri di Ricerca internazionali.
Nel corso degli anni successivi l'Azienda prosegue la crescita e viene quotata in Borsa. Brembo attraverso la tecnologia, l'innovazione e il design è capace di progettare il futuro, dando vita, grazie ad un intenso lavoro di squadra, ad un prodotto di qualità totale. Alberto Bombassei ha saputo portare nel mondo la tecnologia e l'esperienza italiana, facendosi apprezzare per la sua capacità di adeguamento ad un mercato mondiale sempre in crescita.
GIANMARIA BUCCELLATI (Buccellati Holding Italia S.p.A.)
Quarto di cinque fratelli, è il primo a seguire la carriera del padre Mario, affermato gioielliere-orafo, iniziando all'età di 16 anni a lavorare presso il negozio ed i laboratori di Milano. All'età di 19 anni il padre gli affida la responsabilità e la direzione del negozio di Milano. Gianmaria Buccellati si afferma nella qualità e nella perfezione contando su mano d'opera professionalmente in continuo aggiornamento. Egli interviene creando e seguendo vere e proprie "scuole di specializzazione" destinate sia ai giovani agli inizi della loro vita di lavoro, sia agli artigiani desiderosi di approfondire e sviluppare la loro preparazione professionale. Nel 1973, insieme ad un gruppo di colleghi gioiellieri, fonda l'Istituto Gemmologico Italiano (IGI) del quale è Presidente dalla fondazione. L'IGI si prefigge, quale scopo statutario, la diffusione della Scienza Gemmologica in Italia a livello didattico e di ricerca scientifica. Nel 1997 riceve un alto riconoscimento dalla Camera di Commercio di Milano, quale azienda che ha il 96% del suo fatturato all'export. Nel 1998 il Gruppo viene ristrutturato per prendere parte a nuovi sviluppi internazionali. Il Gruppo ha progetti di sviluppo a breve e medio termine essenzialmente rivolti all'ampliamento di nuovi mercati (Russia, Cina) e all'incremento della produzione di gioielli, argenti ed orologi.
Il design Buccellati - il celebre "Stile Buccellati" che si ispira a modelli rinascimentali - è ampiamente conosciuto a livello internazionale per l'alta qualità creativa e di esecuzione della sua oreficeria ed argenteria. Ha una presenza capillare in Italia e nei 6 maggiori mercati internazionali, soprattutto in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e in Giappone.
VITTORIO FRESCOBALDI (Marchesi de' Frescobaldi S.p.A.)
Vittorio Frescobaldi, nominato Cav. Lav. il 2 giugno 1977, è Presidente della Marchesi de' Frescobaldi dal 1980. Il nome Frescobaldi ha una tradizione di oltre 700 anni nell'arte, nella cultura, nella storia italiana. Nel 1980, l'azienda che appartiene ai 5 fratelli, Dino, Vittorio, Maria, Ferdinando e Leonardo, viene trasformata in Società per Azioni con sede a Firenze. E' attualmente la maggior azienda toscana nel campo della viticoltura ed è stata la prima ad aver qualificato e specializzato il vigneto e il processo di vinificazione. La tenuta Castel Giocondo (Montalcino) è il fiore all'occhiello dell'azienda. Grazie alla capacità di ricerca ed innovazione, la Marchesi de' Frescobaldi ha raggiunto la leadership in campo vitivinicolo internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, in Canada, in Gran Bretagna, Scandinavia e in Estremo Oriente. Nel 1995 firma un accordo ufficiale con Robert Mondavi, simbolo del vino californiano in tutto il mondo. Questo momento segna una tappa molto importante nella internazionalizzazione di un prodotto di qualità eccezionale. La partnership con Mondavi ha unito l'essenza della Toscana con l'innovazione tecnologica della California allo scopo di "produrre vini di eccezionale qualità e unici nel loro genere, combinando le tradizioni, le capacità tecniche e l'amore per la terra che entrambe le famiglie condividono". Amore, tradizione e terra: parole che indicano la forte appartenenza al proprio Paese, ma che possono essere condivise con chi, nel mondo, ha gli stessi valori.
Vittorio Frescobaldi, grazie al proprio istinto, è riuscito a portare all'estero la tradizione enologica toscana racchiusa nel nome della sua famiglia e a scambiarla con la spinta all'innovazione tipica delle aziende oltreoceano.
GIANNOLA e BENITO NONINO (Nonino Distillatori S.p.A.)
Determinazione, intuito e spirito di sacrificio e tanto entusiasmo: ecco alcune delle doti che caratterizzano, secondo Giannola e Benito Nonino, l'imprenditore di successo. Su queste caratteristiche i Nonino hanno costruito una impresa moderna ed efficiente dove è ancora forte il ruolo e l'esperienza della famiglia. Un processo di innovazione, che poteva essere intrapreso solo grazie alla convinzione dell'alta qualità del proprio prodotto, alla grande professionalità e capacità distillatoria di Benito Nonino e alla costanza e alla tenacia di Giannola, nominata Cav. Lav. il 28 maggio 1998. L'impegno e l'amore messo nella crescita dell'Azienda hanno lanciato il prodotto su mercati stranieri, principalmente europei e lo porteranno, in un futuro vicinissimo, su quelli americani e dell'area asiatica. La famiglia Nonino si dedica all'arte della distillazione sin dal 1897. Nel 1973 Benito e Giannola rivoluzionano il sistema di produrre e presentare la grappa in Italia e nel mondo, distillando separatamente le vinacce dell'uva Picolit. I Nonino impiantano in Friuli un proprio vigneto sperimentale e presentano "Gioiello", il distillato della purezza, l'acquavite ottenuta dalla distillazione del solo miele. Nel 1984 ha inizio la collezione Nonino UE Cru Monovitigno Picolit, ammirata in tutto il mondo per la sua unicità.
Qualità assoluta, ricerca e innovazione caratterizzano un marchio che porta nel mondo innanzitutto il valore della famiglia e l'impegno nel lavoro. I Nonino sono riconosciuti i veri ambasciatori della grappa italiana nel mondo.
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