CHIUDI

Milano, 13 Novembre 2017 – Quali sono le dimensioni del fenomeno della quarta rivoluzione industriale? Quali gli effetti dell’implementazione delle tecnologie digitali sul sistema industriale italiano? Come è stato recepito dagli imprenditori il Piano Industria 4.0 varato un anno fa dal Governo e quali risultati ha raggiunto?

Queste le riflessioni al centro del XVI Forum del Comitato Leonardo, organizzato in collaborazione con Agenzia ICE, Confindustria e UniCredit, l’appuntamento che annualmente riunisce Istituzioni, imprenditori e rappresentanti del mondo finanziario per fare il punto sulla situazione del Made in Italy e sulle prospettive di sviluppo per le nostre imprese.

Al Forum, che per la prima volta si è svolto a Milano, presso l’UniCredit Pavilion, hanno preso parte la Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, il CEO di UniCredit Jean Pierre Mustier, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, il Presidente dell’Agenzia ICE Michele Scannavini e il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Sono inoltre intervenuti Stefano Firpo, DG Politica Industriale, Competitività e PMI del MISE e gli imprenditori Lavinia Biagiotti (Presidente Biagiotti Group), Adolfo Guzzini (Presidente iGuzzini Illuminazione), Sandro Salmoiraghi (Presidente Federmacchine) e Paolo Scudieri (Presidente Adler Group).

Durante l’incontro è stata presentata la ricerca realizzata per il Comitato Leonardo da KPMG Advisory, dedicata al tema “Industria 4.0 per un’impresa globale”.

“I Forum del Comitato Leonardo nascono per essere acceleratori di idee, luoghi di confronto dove disegnare insieme l’industria del futuro” dichiara Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo. “I risultati del primo anno del Piano Industria 4.0 sono molto incoraggianti: la “via italiana”, basata su sgravi diretti alle imprese, ha dato impulso alla produzione industriale e agli investimenti in tecnologie abilitanti. Abbiamo quindi accolto con favore la decisione del Governo di rifinanziare le principali misure previste dal Piano, destinando più di 10 miliardi al pacchetto “Impresa 4.0”, e l’introduzione del credito d’imposta per la formazione, fondamentale perché per gestire le sfide della digitalizzazione servono competenze adeguate. Affinché la rivoluzione digitale porti un vero valore aggiunto al Sistema Paese serve uno sforzo innanzitutto culturale, per coinvolgere nel processo anche le imprese di piccole e medie dimensioni. Occorre inoltre favorire una maggior integrazione tra mondo dell’università e della ricerca e tessuto produttivo e sviluppare le infrastrutture necessarie a garantire la connettività, a cominciare dalla banda larga, su cui siamo ancora indietro rispetto all’Europa”.

“L’Italia, grazie alle sue eccellenze, è la terza economia d’Europa e la settima nazione industriale del mondo, con export in crescita” dichiara Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit. “Questo perché la sua manifattura è famosa in tutto il mondo, grazie ad una diffusa e radicata cultura imprenditoriale. Il tessuto economico composto prevalentemente dalle piccole e medie imprese assicura il proprio successo tramite la creatività e la flessibilità con cui queste aziende si adattano ai mercati in evoluzione. L’Italia ha quindi le caratteristiche per poter eccellere nell’innovazione 4.0, in un contesto dove l'Europa si è posta l'obiettivo di raggiungere entro il 2020 un 20% del PIL dalla manifattura. La digitalizzazione a tal riguardo, è un importante fattore per permettere la trasformazione di idee in prodotti e servizi concreti. Per facilitarlo, serve investire sia nell’infrastruttura (una rete ad alta velocità) sia nella formazione, per costruire le nuove competenze quali “big data” e intelligenza artificiale, e creare le condizioni perché queste competenze professionali rimangano in Italia. Infine, occorre concentrare gli sforzi per sviluppare nuove forme di accesso ai mercati di capitali per le pmi e le start up italiane ed europee, attraverso l’azione dei fondi pensionistici privati e delle compagnie di assicurazione”.

“Il Piano Industria 4.0 ha dato un importante impulso al rilancio dell'industria italiana, per riaffermare la sua competitività sui mercati globali, sempre più interconnessi” dichiara Michele Scannavini, Presidente Agenzia ICE.“A sostegno dei processi di ammodernamento che Industria 4.0 sostiene, l'Agenzia ICE ha avviato una serie di iniziative con l'obiettivo di promuovere i nostri vantaggi competitivi all'estero, e favorire l’inserimento delle nostre aziende nel circuito digitale e dell'innovazione dell'economia mondiale. Questi progetti, cui abbiamo destinato risorse crescenti, vanno dal supporto fornito alle aziende hi-tech ed alle start up innovative, ad operazioni tese ad aumentare la presenza delle nostre imprese, e soprattutto delle PMI, nell'economia digitale. In questo ambito una priorità è l'e-commerce, in cui esistono robusti margini di crescita, data la quota marginale dell'Italia rispetto ai competitors.”

"L’industria italiana è passata dalla resistenza alla reazione prendendo a ricostruire il tessuto manifatturiero distrutto dalla crisi” afferma il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Questo perché può contare su strumenti, come quelli di Industria 4.0, rivolti alla crescita. Si dimostra, pertanto, che esiste una stretta relazione tra cause ed effetti anche se le une e gli altri sono distanti nel tempo. Invitiamo quindi i governi a proseguire lungo il percorso imboccato senza incertezze o ripensamenti perché i risultati di domani dipenderanno dalle scelte di oggi. Industria 4.0 vuol dire realizzare prodotti artigianali in chiave industriale per conquistare quei mercati di nicchia che sono i mercati ideali per gli imprenditori italiani. Abbiamo di fronte una grande opportunità. Dobbiamo saperla coglierla in pieno".

Dallo studio di KPMG, che analizza il fenomeno Industria 4.0 a livello nazionale e internazionale, emerge come gli interventi del Piano si siano inseriti in un contesto economico di espansione: in Italia la produzione industriale di macchinari da gennaio 2016 è cresciuta del 4% e il relativo fatturato del 15%. Nel primo trimestre 2017 gli investimenti fissi lordi sono aumentati nel complesso del 9% (in particolare, gli investimenti in macchinari sono cresciuti dell’11,6% e gli investimenti in apparecchiature elettriche ed elettroniche del 19,7). Il fatturato interno in Italia è cresciuto tra gennaio 2016 e maggio 2017 del +8% per macchinari e del + 3,5% per apparecchiature elettriche ed elettroniche, più di quello tedesco (rispettivamente -2% e + 3%).

Lo studio ha poi analizzato il sentiment degli imprenditori italiani nei confronti del Piano Industria 4.0: è emerso che il oltre 3⁄4 delle imprese (75,8%) è a conoscenza delle misure varate dal Governo, anche se esiste un gap di conoscenza per alcuni settori, come quello del commercio e delle costruzioni, e per le imprese più piccole. Le associazioni di categoria hanno svolto un ruolo importante nella diffusione della conoscenza del Piano: nel 62,4% dei casi la conoscenza è stata veicolata da loro.

Emerge inoltre come, in assenza del Piano, il 47,9% delle imprese che hanno effettuato investimenti avrebbero destinato un importo minore e il 5,6% degli investimenti non sarebbe stato proprio effettuato.

Gli strumenti del Piano più utilizzati sono stati il superammortamento (51,4%) l’iperammortamento (43,8%) e il credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (29,2%); in particolare, il superammortamento è considerato utile da oltre il 72% delle imprese a conoscenza del Piano. In generale, le imprese prevedono un impatto profondo della quarta rivoluzione industriale su come e cosa si produce, anche se l’impatto previsto sul proprio business è più ampio al crescere della dimensione aziendale.

Tra le 9 tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale, l’advanced manufacturing solution è stata oggetto di investimento da parte di un’impresa su due. Seguono gli investimenti nell’Industrial Internet (28,5% delle imprese), Big data e analytics (27%), cloud (26%).

Per quanto riguarda la formazione professionale, quasi il 70% delle imprese avvierà iniziative specifiche in seguito agli investimenti effettuati grazie al Piano Industria 4.0, anche in questo caso le più interessate saranno le aziende di grandi dimensioni e appartenenti ai settori dell’industria in senso stretto.

 

Design, know how artigianale e qualità: gli investitori esteri attratti dalle aziende dell’Emilia Romagna

All’incontro promosso dal Comitato Leonardo e IMA Spa, un dibattito su opportunità e prospettive dell’apertura ai capitali stranieri per le imprese della Regione. I settori industriali maggiormente interessati dalle acquisizioni Consumer e Industrial Market

 

 

 

 

Tornano i Premi di Laurea del Comitato Leonardo - Aperte le candidature per il 2017

 

 

12 i Premi a sostegno dei giovani e dei progetti più meritevoli: prestigiosi riconoscimenti ma anche importanti opportunità per avvicinarsi al mondo del lavoro e conoscere da vicino il meglio delle aziende del Made in Italy.

 

Per seguire e commentare l’iniziativa sui social #Leonardo4Talent @ItalianQuality

 

 

Premi di laurea comitato

A sostegno dei giovani e dei progetti più meritevoli 10 Premi offerti da prestigiose aziende del made in Italy associate al Comitato Leonardo #Leonardo4Talent @ItalianQuality

 

Roma, 22 marzo 2016 - L’Assemblea dei Soci del Comitato Leonardo, riunitasi il 7 marzo scorso a margine della Giornata della Qualità Italia - XXI edizione dei Premi Leonardo, ha approvato la nomina di Mauro Moretti, A.D. e Direttore Generale di Finmeccanica, Alessandro Castellano, A.D. di SACE e Andrea Tessitore, Co-fondatore e A.D. di Italia Independent Group a Membri del Consiglio Direttivo, l’organo esecutivo dell’Associazione.

Finmeccanica, primo gruppo industriale italiano nel settore dell'alta tecnologia e tra i principali leader mondiali in ambito difesa, aerospazio e sicurezza, SACE (Gruppo CDP), società di servizi assicurativo-finanziari a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, e Italia Independent Group, gruppo attivo nel mercato dell’eyewear e dei prodotti lifestyle. Si tratta di tre realtà italiane d’eccellenza che contribuiscono alla promozione e all’affermazione della “Qualità Italia” a livello internazionale. ;

Oltre alle nomine dei nuovi Consiglieri, nel corso dell’Assemblea sono stati cooptati nel Comitato due realtà aziendali leader nei rispettivi settori di appartenenza: Paolo Castelli SpA (arredo) e Conad (grande distribuzione), che saranno rappresentate nel Comitato rispettivamente dall’A.D. Paolo Castelli e dall’A.D. e Direttore Generale Francesco Pugliese. Paolo Castelli e Conad si aggiungono ai numerosi imprenditori e personalità del mondo dell’arte, della cultura e della scienza già associati al Comitato.

Roma, 7 marzo 2016 - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assegnato oggi in Quirinale i prestigiosi Premi Leonardo 2015 a imprenditori che hanno contribuito in modo significativo ad affermare e consolidare il Made in Italy nel mondo.

Alla cerimonia hanno presenziato il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini e il Presidente dall’Agenzia ICE Riccardo M. Monti nonché numerosi imprenditori e autorità.

Luisa Todini e Silvano Pedrollo Incontro Territorio Veneto

San Bonifacio (VR), 14 Ottobre 2015 – Le imprese manifatturiere venete hanno continuato a tenere, anche nel lungo periodo di stallo per l’economia italiana, investendo, innovando e proiettandosi sui mercati esteri. Questo il tema principale dell’incontro promosso oggi dal Comitato Leonardo in collaborazione con Pedrollo S.p.A. nell’ambito degli appuntamenti territoriali che il Comitato organizza per favorire il confronto tra imprese del territorio e istituzioni locali e nazionali.

Consiglio Direttivo Comitato Leonardo

Roma, 29 luglio 2015 -  L’Assemblea dei Soci del Comitato Leonardo riunitasi il 23 luglio scorso a margine del XIV Forum Annuale, ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo. Oltre alla Presidente Luisa Todini sono stati riconfermati il Past President Laura Biagiotti, il Vice Presidente per Confindustria Roberto Snaidero, il Vice Presidente per l’Agenzia ICE Riccardo Maria Monti,

A Roma imprenditori e istituzioni a confronto su sfide e opportunità per le aziende italiane che si affacciano al settore della Gdo e delle vendite on-line. Casi di successo e potenzialità enormi per gli esportatori.

10  borse di studio messe a disposizione da prestigiose aziende italiane associate al Comitato Leonardo per sostenere i giovani e i progetti più innovativi

L’incontro si è svolto questa mattina a Palazzo Chigi, alla presenza dell’ambasciatore Usa in Italia, John Phillips, e del Presidente del Comitato Leonardo, Luisa Todini

Roma, 29 aprile 2015 - Jeffrey Immelt, Presidente e Amministratore Delegato di General Electric, durante un incontro tenutosi questa mattina a palazzo Chigi, ha ritirato alla presenza del Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi il prestigioso Premio Leonardo International, riconoscimento assegnato ogni anno dal Comitato Leonardo a imprenditori stranieri che abbiano contribuito a rafforzare i legami culturali ed economici con l’Italia.

NK4 4784 v2

Roma, 27 aprile 2015 - Sono stati conferiti oggi in Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Premi Leonardo 2014, alla presenza del Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, della Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini e del Presidente dall’Agenzia ICE Riccardo M. Monti.

All’incontro con il Territorio promosso dal Comitato Leonardo un confronto su evoluzione e prospettive dell’industria marchigiana

Recanati (MC), 13 Ottobre 2014 - Come si innesta l’innovazione sui settori tradizionali della manifattura “made in Marche”? Quali sono gli asset competitivi delle aziende del territorio? Come cambiano i mercati di riferimento per una Regione ai vertici della classifica nazionale per crescita dell’export, nell’attuale scenario internazionale caratterizzato da incertezza e instabilità in alcune aree strategiche per le aziende italiane? In sintesi: quali sono le prospettive per il made in Italy marchigiano?

Questo il filo conduttore dell’incontro promosso oggi dal Comitato Leonardo in collaborazione con iGuzzini, nell’ambito degli appuntamenti territoriali che il Comitato organizza periodicamente con aziende associate, allo scopo di favorire il confronto tra le imprese del territorio e le Istituzioni locali e nazionali.

Premi di Laurea

Dal fashion alla nautica, dalle energie rinnovabili alla meccanica. In palio 11 borse di studio messe a disposizione da imprenditori soci del Comitato Leonardo

Roma, 23 maggio 2014 - Si rinnova anche quest’anno l’iniziativa dei Premi di Laurea promossa dal Comitato Leonardo (www.comitatoleonardo.it) e destinata a giovani laureati che abbiano sviluppato tesi su argomenti rilevanti per il successo del Made in Italy nei settori moda, design nautico, energie rinnovabili, oreficeria, meccanica e valorizzazione del patrimonio culturale.

Milano, 10 marzo 2014 - “Il Made in Italy è la nostra forza: sono 200 mila le imprese esportatrici, in maggioranza PMI, e 4 milioni gli addetti. Continuiamo ad essere il secondo Paese manifatturiero d’Europa, e da qui dobbiamo ripartire. In questi anni di crisi l’unico contributo positivo al PIL è stata la domanda estera, con le esportazioni che rappresentano il 30% del PIL nazionale.