Intervento della Presidente Luisa Todini

Articoli per newsletter   09 Marzo 2017

 

Giornata Qualità Italia, Roma, Palazzo del Quirinale, 2 marzo 2017 

 

Signor Presidente della Repubblica, Autorità, Signori Ambasciatori, Amici e Soci del Comitato Leonardo, Signore e Signori, rivolgo a Lei, Signor Presidente, un sentito ringraziamento per aver voluto ospitare anche quest’anno la Giornata Qualità Italia, che da ben 22 anni rende protagoniste la qualità e l’eccellenza italiane

Iniziamo questo nuovo anno confortati da tanti segnali positivi: il balzo della produzione industriale, la crescita della fiducia delle imprese, e l’incremento dell’export, che ha sfiorato i 417 miliardi di euro, con importanti risultati in settori chiave per il manifatturiero italiano.  Tutto ciò dimostra la forza del Made in Italy, volano di sviluppo ed occupazione. Una forza mostrata dalle storie straordinarie di imprenditori ed imprese che ogni giorno si confrontano con le sfide dell’innovazione e della competitività: sono le realtà che oggi riceveranno i Premi Leonardo.

E’ Premio Leonardo: un imprenditore lungimirante che ha investito nell’innovazione e nel dialogo tra cultura accademica ed imprenditoriale per creare prodotti di altissima performance che hanno conquistato il mondo dell’automotive.  Sono i Leonardo Qualità Italia: realtà dell’agroalimentare, dell’arredo e dei servizi avanzati; imprese che hanno creduto nella ricerca, puntando su qualità e sostenibilità, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. 

Non solo Italia, ma anche estero.  Assegniamo oggi il Premio Leonardo International ad un noto imprenditore americano che ha creduto nel nostro Paese, investendo in un settore di punta del Made in Italy: la ceramica.   Gli Stati Uniti rappresentano da sempre un Paese strategico per l’Europa e un player di primo piano per l’Italia. Un legame mostrato dall’andamento dell’export che ha sfiorato i 37 miliardi di euro, il 9% dell’export complessivo dell’Italia, dal valore degli investimenti e dalle tante iniziative programmate in Italia da parte di multinazionali americane.

Ai tradizionali Premi Leonardo si affianca quest’anno il Premio Leonardo Start Up, promosso in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e le principali associazioni italiane del settore. E’ un premio al futuro, allo spirito di iniziativa dei nuovi imprenditori.   

E’ proprio guardando al futuro che il Comitato Leonardo ha istituto i Premi di Laurea, che da 20 anni riconoscono il talento e la creatività di giovani laureati. Lo consideriamo il nostro vivaio di idee, un contributo fattivo alla costruzione dell’Industria di domani. 

Infine, desidero ricordare l’impegno con cui il Comitato Leonardo si dedica da sempre alla diffusione dell’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo. Nato nel 1993 dall’intuizione dell’ICE, di Confindustria e di un gruppo di imprenditori e uomini di cultura, riunisce oggi oltre 160 personalità e aziende di spicco nei settori tradizionali del Made in Italy e quelli di nuova frontiera.

Nel 2016 le aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di quasi 350 miliardi di euro, con una quota export media di oltre il 54%. La nostra non è solo una vetrina di eccellenza. Il Comitato Leonardo è un laboratorio di idee, una palestra del fare impresa dove ci alleniamo, insieme, ad esser più competitivi.  

Signor Presidente, siamo fiduciosi, ma altrettanto consapevoli delle sfide che ci attendono, in un contesto globale ancora incerto dominato da tensioni geopolitiche e protezionismi, ma che offre ancora grandissime opportunità.   E’ necessario, ora più che mai, lavorare in sinergia – imprese ed istituzioni –  valorizzando i tanti unici e straordinari punti di forza del nostro Paese: penso alla vitalità e al dinamismo delle piccole e medie Imprese che sanno coniugare innovazione e tradizione artigiana; e penso ad esempio all’attrattività dei territori, con la forza dell’agroalimentare italiano, che ha conquistato tanti giovani che si dedicano all’attività agricola con professionalità e passione.

Guardare all’estero significa anzitutto guardare all’Europa, come cerniera contro il disgregamento. Perché noi non possiamo fare a meno dell’Europa e l’Europa non può fare a meno di noi. E’ un legame, prima che finanziario, culturale, è Idea di un grande spazio comune dove condividere scambi, competenze e saperi.  Dobbiamo saper cogliere poi le opportunità offerte da mercati in espansione, come la Cina, un Paese in profonda trasformazione dove cresce la domanda in quei settori che rappresentano il fiore all’occhiello della nostra Industria, come è chiaramente emerso nel corso della Sua recente visita, Signor Presidente. 

Promuovere l’Italia come hub naturale per i servizi e piattaforma logistica strategica per l’accesso al Mediterraneo; e liberare gli investimenti affinché le nostre risorse naturali vengano valorizzate e siano leva di crescita e non motivo di critica o di rimpianti per incapacità progettuali o esecutive.  

Essere attrattivi verso gli investimenti stranieri è segno di vitalità e qualità e quando avvengono nel rispetto delle regole e per iniziative non ostili sono i benvenuti. Ne abbiamo discusso nel nostro forum annuale – l’ottobre scorso – dimostrando come l’ingresso di un partner straniero nell’attività d’impresa migliori produttività, competitività e capacità manageriali, a beneficio di tutti i comparti industriali. 

Una frase di Umberto Veronesi, Socio Onorario del Comitato Leonardo, ci ricorda l’importanza della ricerca, il valore della perseveranza e del coraggio di credere nelle proprie idee:

“L’esperienza mi ha insegnato che l’uomo, quando desidera raggiungere un traguardo, trova dentro di sé risorse impensabili”.

 

 

Condividi